Prestiti tra privati



Quali sono i passi da seguire per richiedere un finanziamento con la speranza che la domanda venga accettata? Che si tratti di prestiti online o di prestiti tradizionali, quasi sempre è richiesta un’età non superiore ai 70 o al massimo ai 75 anni (fermo restando che è necessario essere maggiorenni). Tra gli altri requisiti indispensabili si annoverano la titolarità di un conto corrente bancario, la residenza nel territorio italiano e la disponibilità di un reddito dimostrabile. A proposito di quest’ultimo elemento, non è detto che esso corrisponda sempre allo stipendio derivante da un lavoro dipendente: si può trattare anche di una pensione, o magari delle entrate che provengono da case di cui si è proprietari e che sono state date in affitto.



Per la concessione di un finanziamento, un istituto di credito fa riferimento alle politiche di rischio che adotta e tiene in considerazione l’affidabilità creditizia del soggetto che ha presentato la richiesta. Altrettanto importante, poi, è il reddito del soggetto: di solito si stima che il rapporto tra la rata per il rimborso e il reddito sia al massimo del 30%; nel caso in cui fosse superiore, infatti, per il richiedente potrebbe essere un problema rimborsare il denaro ricevuto.

Dai prestiti online a quelli richiesti in modo classico presso la filiale di una banca, è importante imparare a scegliere, a distinguere e a riconoscere il finanziamento più conveniente, e cioè quello che costa meno. Si tratta, in altri termini, di valutare l’onerosità globale del prestito a partire dalle sue condizioni economiche. A questo proposito, prima di sottoscrivere un finanziamento ci si deve preoccupare di considerare il Tan e il Taeg, che corrispondono rispettivamente al Tasso Annuo Nominale e al Tasso Annuale Effettivo Globale.

Il primo non è altro che il tasso di interesse che viene applicato al capitale che è stato finanziato e che viene espresso su base annua e in forma percentuale, mentre il secondo è la misura del costo del finanziamento complessivo. Se il Tan specifica la quota di interesse che determina la rata di rimborso insieme con la quota capitale mensile, il Taeg include anche i possibili oneri accessori che devono essere pagati dal richiedente, e che includono – tra l’altro – le spese di istruttoria. Sebbene anche il Tan sia molto importante, è il Taeg l’elemento decisivo di cui tenere conto per capire se un finanziamento costa poco o tanto.

Quando si tratta di decidere tra due o più proposte di prestiti online, nulla vieta – anzi, è decisamente consigliabile farlo – di mettere a confronto il Taeg dei finanziamenti, con una dovuta precauzione, e cioè quella di verificare che le condizioni previste siano le stesse: insomma, non ha senso paragonare Taeg che si basano su durate differenti o su importi finanziati diversi. A parità di importo finanziato, per altro, il Tasso Annuale Effettivo Globale diminuisce nel momento in cui il prestito dura di più; a parità di durata, invece, il Tasso Annuale Effettivo Globale diminuisce nel momento in cui l’importo del prestito è più elevato.

Nel novero dei prestiti online, poi, vale la pena di pensare alle caratteristiche dei prestiti tra privati, che negli ultimi tempi hanno fatto registrare una diffusione sempre più consistente: si parla di prestiti online poiché l’incontro tra la domanda e l’offerta – cioè tra chi è intenzionato a richiedere un prestito e chi è disposto a investire una parte del proprio capitale in un finanziamento – avviene online, attraverso piattaforme web istituite proprio a questo scopo. Il meccanismo di funzionamento di tale pratica prevede la totale assenza dell’intermediazione delle banche, proprio perché i soldi non vengono forniti da un istituto di credito ma da privati: e ciò è vantaggioso perché, venendo a mancare tutte quelle spese accessorie tipiche di un finanziamento tradizionale e collegate proprio alle banche, si può usufruire di tassi di interesse più bassi.

Un esempio di queste piattaforme può essere individuato in Prestiamoci: chi fosse interessato a conoscere le sue modalità di funzionamento o addirittura a registrarsi non deve fare altro che navigare su Prestiamoci.it. Si può scoprire, in primo luogo, che i prestiti tra privati costituiscono una soluzione assolutamente legale e sicura, regolamentata da Bankitalia: insomma, non si tratta di iniziative estemporanee, ma di realtà in cui ogni dettaglio è monitorato con la massima cura e tenuto sotto controllo.

Lo dimostra anche il fatto che non tutte le richieste di finanziamento vengono accettate: se provengono da soggetti che non garantiscono una buona affidabilità creditizia, per esempio perché in passato si sono rivelati dei cattivi pagatori, è molto probabile che siano rifiutate. Ma chi decide se accogliere o meno la domanda di un prestito? Non i prestatori (cioè coloro che mettono a disposizione il proprio denaro), ovviamente, ma gli esperti della piattaforma, che fa da tramite e che garantisce la correttezza e la trasparenza di tutte le operazioni. Una delle caratteristiche più interessanti dei finanziamenti tra privati è da individuare nella diversificazione del rischio.

In pratica, se un prestatore mette a disposizione 5mila euro per investirli e ottenerne un guadagno dall’incasso dei tassi di interesse, non è che quei 5mila euro finiscono per finanziare una persona sola, ma vengono suddivisi in decine di finanziamenti di persone diverse. Così, nella malaugurata e scongiurabile ipotesi in cui uno dei richiedenti non dovesse rimborsare il denaro ricevuto, il richiedente perderebbe solo una piccola parte del denaro investito. Questo avviene, comunque, solo in linea teorica: sia perché – come si è detto – l’affidabilità creditizia dei richiedenti viene ponderata con la massima attenzione; sia perché se anche si verifica un ritardo nei rimborsi subentrano le procedure di recupero crediti che permettono comunque di ottenere il denaro prestato.

Come si può notare, allora, i prestiti online possono assumere caratteristiche differenti: ci si può rivolgere alle banche online o si può fare affidamento sulle piattaforme che agevolano i finanziamenti tra privati, ma in entrambi i casi si ha la certezza di avere a che fare con procedure sicure e trasparenti. Insomma, chi non si fida delle transazioni che avvengono su Internet appartiene ormai a un’altra epoca: ora è tutto sicuro, controllato e garantito, anche dal punto di vista della privacy.