Dove vedere le opere di Andrea Bowers in Italia



La provocazione passa per un pennello

Di Andrea Bowers, non si può non conoscere “open secret”, l’opera da pugno allo stomaco, che racconta una serie di abusi sessuali ad opera di persone e personaggi più o meno famosi.



Forte attivista americana la Bowers, parla attraverso la sua arte di politica e sociale, rimarcando fortemente il suo sostegno alle minoranze, alle donne e alla difesa di una democrazia in cui crede ciecamente.

La sua opera racconta con tratti marcati e privi di indugio, quanto la sua protesta sia forte, mirata e motivata.
Spinta da una irrefrenabile libertà di espressione, sono sue, le creazioni con le luci al neon per le proteste di piazza avvenute negli Stati Uniti.

Tra queste ricordiamo le più usate: vulnerable, entitlement, diversity, transgender e fetus.

La Bowers è nata a Wilmington in Ohio ed è cresciuta all’interno di una famiglia completamente apolitica e repubblicana.

La sua vocazione, in qualità di femminista attiva nel sociale, l’ha portata ad esprimere, attraverso la sua arte, lo sdegno verso gli stupri, i maltrattamenti riservati agli immigrati e la discriminazione razziale, trattando tutte le tematiche con un linguaggio contemporaneo e centrato in pieno sulla storia americana e su tutti i movimenti di protesta.

Le opere più importanti

Tra le opere più importante di questa straordinaria artista, vale la pena ricordare:

  • Vieja Gloria, un documentario del 2003 che racconta lo scontro di un’attivista contro le forze dell’ordine per impedire l’abbattimento di una quercia secolare.
  • Circle, che narra la storia delle donne in Alaska e della loro continua guerra tesa ad ostacolare le trivellazioni.
  • Trasformer, Display of Community Information and Activation è un progetto nato dalla collaborazione con Olga Koumoundouros, sua collega artista, per dar voce attraverso installazioni temporanee, alle azioni degli attivisti.

L’artista in Italia

La Bowers è stata protagonista di diverse mostre in Italia, in particolare presso la galleria kaufmann repetto di Milano:
‘disrupting and resisting’ e ‘self determination’ i nomi delle due iniziative a lei riservate negli splendidi spazi della galleria.
Nel sito internet della kaufmannrepetto, una dettagliata rassegna delle opere di quest’artista, con accurate descrizioni.

Curiosità e approfondimenti

Durante le sue mostre, l’artista è solita mischiarsi tra gli ospiti e interagire direttamente con i visitatori, per ascoltarne la voce, le opinioni ma anche per raccogliere consigli e soprattutto solitarie grida di aiuto.

L’ascolto del pubblico rappresenta un’aspetto fondamentale dello stile dell’artista.

Andrea Bowers, continua anche a realizzare disegni ispirati alle problematiche degli omosessuali, della violenza sulle donne e anche alle tematiche legate alla sopravvivenza del pianeta.

Per molte delle tematiche che le stanno a cuore, esprime la pericolosità dello status, attraverso l’esposizione di enormi fogli bianchi, all’interno dei quali isola i soggetti ai quali si riferisce, come se fossero persi nel nulla e in quel nulla potessero trovare supporto e aiuto. In queste opere è forte l’idea di isolamento e totale vulnerabilità che i soggetti rappresentati vivano nella loro condizione.

E’ essenziale entrare nel pathos delle sue opere, per capirne il grido di dolore e la richiesta di presa di coscienza che da esse fuori esce con forza e prepotenza e che per esse vuole manifestarsi al mondo ed essere ascoltato.